La scheda del giorno: Craterellus cornucopioides
Il corno dell'abbondanza o "trombetta", Craterellus cornucopioides
Il corno dell'abbondanza o "trombetta", Craterellus cornucopioides
Cantharellus cibarius, il finferlo: il fungo più amato (e sottovalutato) d’Europa
Il porcino moro o rosso, Boletus pinophilus
Il porcino dell'estate, Boletus aestivalis
Nel vasto e affascinante universo dei funghi, esistono specie che attirano per il loro profumo, altre per la forma curiosa, altre ancora per la loro storia gastronomica. Ma ce n’è una che, più di molte altre, riesce a ingannare l’occhio anche di chi è convinto di saper osservare:
Il porcino nero o bronzino, Boletus aereus
Il porcino comune: Boletus edulis
Settembre porta con sé una fama quasi leggendaria: per molti cercatori è il mese delle grandi buttate, dei cestini che tornano colmi. Eppure i funghi non conoscono calendario, e fruttificano lungo tutto l'arco dell'anno assecondando specie, ambiente e andamento meteorologico. A rendere questo mese così singolare
Articolo redatto il 27 agosto 2026 Doveva essere l’estate del bosco immobile, con i terreni destinati a rimanere asciutti almeno fino alle piogge di settembre. E invece, negli ultimi giorni di agosto, dopo settimane dominate dal caldo intenso e da suoli ormai polverosi, in diverse zone d’Italia sono
(data della redazione dell'articolo: 21 agosto 2026, ore 09.00) Dopo settimane di caldo intenso e terreni spesso molto asciutti, il tempo è cambiato bruscamente su una parte dell’Italia. Tra ieri, giovedì 20 agosto, e le prime ore di oggi, venerdì 21, temporali molto forti hanno colpito
C’è chi aspetta la Luna nuova, chi sostiene che i funghi come i porcini comincino a nascere con la crescente, chi giura che il momento migliore arrivi alcuni giorni dopo il plenilunio e chi, calendario alla mano, conta scrupolosamente le notti trascorse dall’ultima fase lunare prima di partire
Il bosco è asciutto, i funghi sembrano scomparsi e persino in montagna il caldo non concede tregua. Che cosa sta accadendo sotto terra? E che cosa potrà succedere se arriveranno temporali isolati, piogge diffuse oppure altre settimane senza acqua? In molte zone d’Italia il bosco sembra avere smesso di
Funghi
Agosto, cuore dell'estate, resta per molti sinonimo di sole e di ferie, ma per chi frequenta boschi e montagne arriva quest'anno preceduto da un luglio che ne compromette le premesse: un mese scandito dal ritorno ostinato dell'anticiclone nord-africano, con la terza e poi
Funghi
Il temporale è passato. E il cercatore sale lungo il sentiero convinto di trovare il bosco pronto: la lettiera gonfia d'acqua, l'odore di terra bagnata che di solito promette funghi. Trova invece foglie strappate dappertutto, rametti spezzati, il verde tenero degli apici caduto a terra come
Funghi
C'è un legame antichissimo, quasi istintivo, tra il rombo di un temporale estivo e la speranza del cercatore. Quando il cielo si fa plumbeo sopra il bosco e l'aria si carica di elettricità, chi conosce la montagna sa già che qualcosa, nel sottosuolo, sta per mettersi
Funghi
Luglio è un mese che separa nettamente il cercatore occasionale da chi ama davvero studiare i segreti del bosco. Nella percezione comune la stagione estiva coinciderebbe con un'aridità generalizzata, una pausa obbligata nell'attesa delle piogge di fine agosto o delle prime rugiade settembrine. La realtà, però,
Le condizioni climatiche di questi giorni (24 giugno 2026, ndr) tengono l'Italia sotto scacco con anomalie fino a +10 °C e lo zero termico spinto oltre i 4.500 metri. Ma cosa succede, davvero, al micelio dei nostri porcini quando il termometro perde la testa? E soprattutto: dopo
Funghi
A prima vista potrebbe sembrare una curiosità botanica, un grande ombrello di fiori bianchi che svetta tra l’erba alta. In realtà, la Panace di Mantegazza è una delle piante -alloctone, invasive- più silenziosamente pericolose che si possano incontrare durante le nostre passeggiate. Basta sfiorarla per ritrovarsi, dopo poche ore
C'è una struttura biologica gigantesca che attraversa il pianeta, eppure non l'abbiamo mai vista per intero. Non ha la forma spettacolare di una foresta, non produce i funghi che riempiono i cestini d'autunno, non compare dopo un temporale. Vive in silenzio nei primi centimetri
Funghi
A maggio il primo assaggio! Dalle isole ai crinali appenninici, passando per le colline del Centro e i boschetti della pianura: è il mese in cui i boschi, se il clima lo consente, regalano i primi esemplari di funghi porcini. Sporadici, preziosi, indizi di una stagione che prende forma tra
Funghi
Guardando il tempo di queste settimane (prima decade di marzo, ndr) si potrebbe pensare a un finale d’inverno ancora incerto. Le perturbazioni atlantiche continuano a scorrere sul Mediterraneo, le giornate alternano brevi fasi miti a ritorni di aria più fredda e in molte regioni le mattinate restano umide e
Funghi
Intitolare un articolo “come evitare una zecca” è, a ben vedere, un eufemismo: quando si frequentano lettiera, erbe alte e margini di sentiero alla ricerca di funghi, il contatto è spesso solo questione di tempo. Più che evitarle, si tratta di ridurre l’esposizione e sapere come intervenire correttamente quando
Funghi
Alla prima ondata di gelo scatta sempre la stessa domanda: “Con questo freddo l’anno prossimo ci saranno più funghi o di meno?”. In superficie il bosco sembra morto, ma sotto la neve il micelio continua a lavorare, tra rallentamenti, protezioni e qualche rischio in più quando la neve manca.
Funghi
La neve, spesso percepita come una pausa forzata per la vita del bosco, rappresenta in realtà uno dei fattori più determinanti per la salute del suolo e per la successiva produttività micologica. Il suo accumulo crea un vero scudo termico: limita le escursioni, conserva umidità, rallenta la decomposizione superficiale e