Tuber melanosporum — tartufo nero pregiato
Tuber melanosporum. Tartufo nero pregiato. È una specie simbionte. Fruttifica in suolo calcareo od argilloso, ben areato, permeabile, poroso, sabbioso,…
Tuber melanosporum Vitt.
Nomi comuni: tartufo nero pregiato
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Fruttifica in suolo calcareo od argilloso, ben areato, permeabile, poroso, sabbioso, anche pietroso, per lo più alla profondità di 5-15(-30)cm; matura dall’inizio dell’autunno alle soglie della primavera. Predilige legarsi a carpini, roverelle, roveri, tigli, pioppi, lecci; ma anche presso cisti e conifere.
Come riconoscere Tuber melanosporum
Aspetto macroscopico
Ascomi dalla forma arrotondata, generalmente regolare. Le dimensioni medie sono comprese fra 3 e 10 centimetri di diametro, non comuni i ritrovamenti di esemplari di taglia maggiore, perlopiù frutto di crescite appressate fra loro. La superficie del peridio è costituita da verruche irregolari, poligonali, poco prominenti od appiattite di colore bruno-nerastro; nocciola-rossastro negli esemplari acerbi ed immaturi. La gleba, soda, quando matura è di colore bruno-nerastro, percorsa da venature sterili bianco-porporine sottili, anastomizzate ed abbondanti. L’odore è caratteristico, dolciastro, con note di cioccolato e sentori di cognac.
Commestibilità e cautele
Ottimo commestibile: è il tartufo nero pregiato di Norcia o del Périgord, commercializzato a livello mondiale ed attivamente coltivato in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Australia.
Da dove viene il nome
Dal greco “mélas”, nera, e “sporà”, semi, spora; per il colore bruno-nerastro delle sue spore.