Tuber macrosporum — tartufo nero liscio
Tuber macrosporum. Tartufo nero liscio. È una specie simbionte. Predilige suoli calcareo-argillosi, ove si sviluppa Tuber magnatum col quale sembra…
Tuber macrosporum Vitt.
Nomi comuni: tartufo nero liscio
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Predilige suoli calcareo-argillosi, ove si sviluppa Tuber magnatum col quale sembra condividere le stesse esigenze pedoclimatiche; matura dall’inizio dell’estate sino alle soglie dell’inverno presso pioppi, tigli, noccioli e Quercus spp.; raramente oltre i 700 metri di altitudine.
Come riconoscere Tuber macrosporum
Aspetto macroscopico
Ascomi dalla forma arrotondata od irregolare, gibbosa e lobata. Le dimensioni medie sono comprese fra 1 e 5 centimetri di diametro, rari e legati a particolari condizioni ecologiche i ritrovamenti di esemplari di taglia maggiore. La superficie del peridio è costituita da verruche irregolari, poligonali, sempre fortemente basse o appressate; di colore variabile fra il bruno-nerastro e il nocciola-brunastro. La gleba, compatta, è di colore grigio-brunastro o beige, con sfumature bruno-porporine; è percorsa da venature sterili biancastre meandriformi ed interrotte. L’odore è agliaceo, grato.
Osservazioni e differenze da conoscere
Non è particolarmente noto in ambito commerciale, ove è venduto come “tartufo nero liscio”, in virtù della sua (relativa) infrequenza e della taglia. Le sfumature rossastre sul peridio a verruche appressate, la gleba grigio-brunastra, l’odore agliaceo gradevole, aiutano a identificarlo.
Commestibilità e cautele
Ottimo commestibile.
Da dove viene il nome
Dal greco “makròs”, grande, e “sporà”, semi, spora; per la dimensione delle sue spore, le più grandi all’interno del genere Tuber.