Tuber borchii — tartufo bianchetto
Tuber borchii. Tartufo bianchetto, marzuolo. È una specie simbionte. Predilige suoli calcareo-argillosi o sabbiosi; in boschi di latifoglie o di conifere…
Tuber borchii Vitt.
Nomi comuni: tartufo bianchetto, marzuolo
Sinonimi riportati: Tuber albidum Picco
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Predilige suoli calcareo-argillosi o sabbiosi; in boschi di latifoglie o di conifere o misti, a poca profondità nel suolo; solitamente a piccoli gruppi. Altitudine: 0-1.000 metri. Matura da metà autunno sino a fine primavera, sotto Quercus spp., Tilia spp., Populus spp., Salix spp., Pinus nigra, P.halepensis, P.sylvestris, P. pinea e Cedrus atlantica.
Come riconoscere Tuber borchii
Aspetto macroscopico
Ascomi dalla forma arrotondata, gibbosa o tuberiforme. Le dimensioni medie sono 1-7 centimetri di diametro, rari ed occasionali sono i ritrovamenti di esemplari di taglia maggiore. La superficie del peridio è liscia od appena pubescente, di colore variabile fra il bianco-ocraceo e l’ocraceo- brunastro o bruno-rossastro, talvolta con maculazioni più scure. La gleba, compatta, è di colore biancastro, poi beige-rosata e bruno-rossiccia, con venature sterili biancastre medio-larghe, fitte, intersecate fra loro e terminanti alla periferia. L’odore negli esemplari maturi è intenso e caratteristico, gradevole, con sentori agliacei.
Osservazioni e differenze da conoscere
Nello studio dei funghi ipogei del genere Tuber, il raggruppamento di Tuber borchii comprende diverse specie (T. dryophilum, T. puberulum, T. maculatum) simili morfologicamente, piuttosto complesse da identificare fra loro senza avvalersi di analisi microscopiche, sia delle spore, sia delle ife che caratterizzano il peridio.
Commestibilità e cautele
Buon commestibile; ricercato e commercializzato con il nome di bianchetto o tartufo marzuolo.
Da dove viene il nome
Dal nome dello studioso polacco Michel-Jean Borch, che per primo descrisse questa specie.