Pseudohydnum gelatinosum: caratteri e habitat
Pseudohydnum gelatinosum. È una specie saprotrofa. Fruttifica a piccoli gruppi, anche di esemplari sovrapposti, su legni e ceppaie marcescenti di…
Pseudohydnum gelatinosum (Scop.) P. Karst.
Sinonimi riportati: Hydnum gelatinosum Scop.; Pseudohydnum gelatinosum f. fuscum (Bres.) Kobayasi
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica a piccoli gruppi, anche di esemplari sovrapposti, su legni e ceppaie marcescenti di aghifoglie, in particolare di abete bianco e peccio; estate-autunno.
Come riconoscere Pseudohydnum gelatinosum
Il corpo fruttifero
Può presentarsi sessile o con un breve gambo disposto lateralmente; dalla forma di piccola mensola o conchiglia (1-7 cm di larghezza, 0,5-1 cm di spessore); con il margine ondulato-lobato; la superficie superiore (pileo) è finemente villosa e irregolare, di colore biancastro traslucido o interamente con colorazioni brunastre (f. fuscum).
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da aculei conici molto corti, fitti e prolungati sullo stipite (quando presente); biancastri, traslucidi, dalla consistenza gelatinosa. Sporata bianca.
Il gambo
Quando presente è tozzo, allargato (1-4 x 1-2 cm); disposto lateralmente; di colore biancastro, traslucido (ocraceo-brunastro nella f. fuscum); finemente forforoso.
La carne
Dalla consistenza gelatinosa; traslucida, trasparente (con riflessi biancastri-brunastri); inodore; sapore dolce.
Osservazioni e differenze da conoscere
Inconfondibile nell’aspetto; in alcune zone d’Europa viene consumato crudo, in moderati quantitativi. È riportata anche la f. fuscum di Pseudohydnum gelatinosum.
Commestibilità e cautele
Viene considerato un buon commestibile.
Da dove viene il nome
Dal latino “gelatinosum”; gelatinoso; per la consistenza delle sue carni.
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