Exidia glandulosa: caratteri e habitat
Exidia glandulosa. È una specie saprotrofa. Fruttifica su legno di svariate latifoglie con preferenza per le querce, in periodi umidi; tutto l’anno.…
Exidia glandulosa (Bull.) Fr.
Sinonimi riportati: Exidia truncata Fr.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica su legno di svariate latifoglie con preferenza per le querce, in periodi umidi; tutto l’anno.
Come riconoscere Exidia glandulosa
Il corpo fruttifero
Sessile, dalla consistenza gelatinosa; la forma dei singoli corpi fruttiferi è inizialmente rotondeggiante, poi aperta, appianata o con andamento a circonvoluzioni cerebriformi; sono solitamente ammassati ed appressati fra loro numerosi esemplari, raggiungendo nell’interezza dimensioni sino a 4-15 cm di superficie occupata sul substrato di crescita, e 2-3 centimetri di altezza. La superficie è piuttosto brillante, lucida; finemente ruvida o punteggiata, grigiastra, poi grigio-nerastra. Essiccata, forma una crosta nerastra con deposito sporale biancastro; lucente, molto dura.
La superficie fertile
Localizzato sulla superficie intera del basidioma. Sporata bianca.
Il gambo
Assente.
La carne
Dalla consistenza gelatinosa od elastica, di colore nerastro; priva di odori o sapori rilevanti.
Osservazioni e differenze da conoscere
Viene considerata una specie saprotrofa “pioniera”, in grado di colonizzare rapidamente i rami caduti a terra di svariate latifoglie. Exidia nigricans (With.) Roberts [=Exidia plana Donk] è specie affine, costituita da un unico ammasso di basidiomi più appressato al substrato Exidia recisa (Ditmar) Fr., ha toni più tenui, aspetto irregolarmente discoidale lobato, ed è inserita in un singolo punto sui rami; legata a Salix.
Commestibilità e cautele
Specie priva d’interesse alimentare.
Da dove viene il nome
Dal latino “glandulosus”, con ghiandole; per il suo aspetto esteriore.
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