Morchella tridentina — spugnola
Morchella tridentina. Spugnola. Fruttifica nella stagione primaverile, su suoli calcarei, dalle zone costiere mediterranee alla media montagna; viene…
Morchella tridentina Bres.
Nomi comuni: spugnola
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica nella stagione primaverile, su suoli calcarei, dalle zone costiere mediterranee alla media montagna; viene segnalata sia sotto latifoglie sempreverdi, sia in zone alpine in boschi di conifere.
Come riconoscere Morchella tridentina
Il corpo fruttifero
Mitra che misura 3-10 (15) x 2-4 cm; dalla forma conica o cilindrica allungata, con la sommità ottusa, talvolta ovoide, raramente appuntita. Alveoli poco numerosi, disposti in maniera irregolari e generalmente allungati; mediamente anastomosati; con costolature spesse, ceracee, di colore bruno-grigiastro, bruno-carnicino; grigiastro uniformi o quasi biancastro-ocracei in alcune raccolte.
La superficie fertile
Localizzato all’interno degli alveoli, è di colore grigio-brunastro. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 2-5 x 1-3 cm. , misura un terzo rispetto alla mitra; allargato alla base (dove può risultare fittonante), è di colore biancastro, rivestito da fini granulosità bianco-ocracee; ocraceo alla contusione.
La carne
La carne è fragile sulle costolature; elastico-ceracea; biancastra; odore lieve fungino.
Osservazioni e differenze da conoscere
Il nome scientifico indurrebbe ad associare questa specie associata alle regioni del nord della Penisola e a boschi montani; in verità, sembra essere una specie dalla distribuzione più mediterranea; è alquanto diffusa nelle zone collinari e montane della Calabria e della Sicilia.
Commestibilità e cautele
Buon commestibile dopo cottura prolungata, come tutte le specie del genere Morchella; adatto all’essiccazione.
Da dove viene il nome
Dal latino “tridentinus”, del Trentino; per la località di raccolta della sua prima descrizione, ad opera di Giacomo Bresadola, nel 1898.
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