Hygrophorus leucophaeo-ilicis: caratteri e habitat
Hygrophorus leucophaeo-ilicis. È una specie simbionte. Fruttifica a piccoli gruppi in areale mediterraneo su suoli calcarei, sotto lecci (Quercus ilex)…
Hygrophorus leucophaeo-ilicis Bon & Chevassut
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Fruttifica a piccoli gruppi in areale mediterraneo su suoli calcarei, sotto lecci (Quercus ilex) dal tardo autunno all’inverno. Non comune.
Come riconoscere Hygrophorus leucophaeo-ilicis
Il cappello
Il cappello misura 2-10 cm. La forma va da emisferico-convesso a piano convesso, poi appianato o appena depresso; con un largo umbone ottuso; margine involuto nei giovani esemplari, poi revoluto; cuticola appena vischiosa, fibrillosa; di colore bianco avorio brillante o crema pallido con fibrille ocraceo-rosate e concentrate nella zona centrale che rimane più scura.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate o decorrenti; spaziate, ceracee; intervallate da lamellule e anastomosate; di colore biancastro con deboli riflessi rosati. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 3-8 x 1-3 cm. Tozzo, cilindrico, debolmente ricurvo, più stretto alla base; pieno poi fistoloso; di colore biancastro o crema-chiaro, ricoperto da fini pruinosità concolori nella metà superiore; talvolta presenta macchie brunastre alla base.
La carne
La carne è compatta; di colore biancastro, immutabile; con odore lieve fungino e sapore gradevole.
Osservazioni e differenze da conoscere
È specie tardiva: può fruttificare anche in pieno inverno.
Commestibilità e cautele
Buon commestibile.
Da dove viene il nome
Dal greco “leucophaes”, bianco brillante; e dal latino “ilicis” del leccio; in riferimento alla colorazione biancastra di parte del cappello e della superficie imeniale, ed all’habitat esclusivo nelle leccete;
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