Gyromitra esculenta — falsa spugnola
Gyromitra esculenta. Falsa spugnola. Fruttifica a piccooli gruppi in boschi di conifere; primavera. Caratteri e confronti nell’atlante dei funghi.
Gyromitra esculenta Pers. ex Fr.
Nomi comuni: falsa spugnola
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica a piccooli gruppi in boschi di conifere; primavera.
Come riconoscere Gyromitra esculenta
Il corpo fruttifero
La mitra misura 2-4 cm di altezza per 1-2 cm di larghezza; tipicamente rotondeggiante ma irregolare, ha un disegno cerebriforme (che ricorda il cervello), dato da costolature sinuose irregolari che s’intersecano creando anfratti e gibbosità; è bruno-castana o fulvastro-rossiccia, con sfumature scure, quasi nerastre, negli esemplari adulti.
La superficie fertile
Si trova sulla parete esterna della mitra, bruno-aranciata o fulvo-marroncina. Sporata biancastra.
Il gambo
Il gambo misura 2-4 x 1-3 cm. Tozzo, gibboso, irregolare; cavo; è di colore biancastro con talvolta visibili riflessi ocra-rossicci.
La carne
Dalla consistenza cerea o elastica; acquosa; bianco-bruniccia, con odore lieve, spermatico.
Osservazioni e differenze da conoscere
Le sue tossine (giromitrine), pur essendo termolabili, impiegano molto tempo a inattivarsi, non riuscendovi mai del tutto. Nonostante ciò, viene ancora consumata in diversi paesi dell’eest Europa. Gyromitra grandis (A. Cumino) Van Vooren & M. Carbone [=Gyromitra fastigiata (Krombh.) Rehm] è di dimensioni maggiori e presenta uno stipite ben pronunciato e forma della mitra a “sella” trilobata.
Commestibilità e cautele
Il suo consumo può causare sindrome giromitriana a lunga latenza, incostante, ma che può avere anche esito letale.
Da dove viene il nome
Dal latino “esculentus”, commestibile; poiché un tempo considerata edule.