Discina perlata: caratteri e habitat
Discina perlata. Specie lignicola, saprotrofa; fruttifica su ceppaie di conifere (preferibilmente abete rosso) o su residui legnosi, talvolta da sembrare…
Discina perlata (Fr.) Fr.
Sinonimi riportati: Discina ancilis (Pers.) Sacc.; Gyromitra perlata (Fr.) Harmaja
Dove cresce e quando si incontra
Specie lignicola, saprotrofa; fruttifica su ceppaie di conifere (preferibilmente abete rosso) o su residui legnosi, talvolta da sembrare quasi specie terricola; a piccoli gruppi, durante la stagione primaverile non appena si sciolgono le nevi.
Come riconoscere Discina perlata
Il corpo fruttifero
Di medie dimensioni, è formato da un grande apotecio cupulato o rotondeggiante; può raggiungere i 10 cm di diametro. Dalla superficie rugosa o gibbosa, talvolta è ripiegata od appiattita; la parte interna è di colore bruno-grigiastro o marroncino scuro, mentre la parete esterna è di colore rosato pallido o biancastro, percorsa da nervature ramificate di colore biancastro, che riunite alla base formano una sorta di peduncolo. Una fine “perlinatura” biancastra è ben visibile sulla superficie interna degli esemplari più freschi.
La superficie fertile
È posto sulla parete interna; beige-ocraceo. Sporata biancastra.
Il gambo
Generalmente assente, talvolta appena accennato in una sorta di radichetta o peduncolo.
La carne
Ceracea, fragile, di colore bianco-brunastro; odore e sapore non distintivi.
Osservazioni e differenze da conoscere
Discina accumbens (Harmaja) Medardi, ha morfologia simile ma dimensioni più ridotte, colorazioni più tendenti al marroncino nocciola e cresce preferenzialmente terricola in ambienti di conifera montani, in particolare presso pecci e larici.
Commestibilità e cautele
Senza interesse alimentare.
Da dove viene il nome
Dal latino “perlatus”, perlato; perché decorata sulla superficie imeniale da una fine perlinatura.