Entoloma sinuatum — perfido
Entoloma sinuatum. Perfido. È una specie simbionte. Fruttifica nei boschi di svariate latifoglie e predilige svilupparsi a piccoli gruppi, con esemplari…
Entoloma sinuatum (Bull.) P. Kumm.
Nomi comuni: perfido
Sinonimi riportati: Entoloma lividum Quél.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Fruttifica nei boschi di svariate latifoglie e predilige svilupparsi a piccoli gruppi, con esemplari anche congregati al gambo, su terreno argilloso o calcareo; dalla tarda estate all’autunno.
Come riconoscere Entoloma sinuatum
Il cappello
Il cappello misura 3-15 cm. È carnoso, da globoso ad appianato, talvolta umbonato; con il margine inizialmente arrotondato, pruinoso, ondulato; cuticola di colore grigio cinereo o ocraceo, con rade maculazioni ocracee o biancastre, ricoperta da fini fibrille grigiastre.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle fitte e libere al gambo o appena annesse; di colore giallastro, poi rosa salmone. Sporata rosa.
Il gambo
Il gambo misura 3-11 x 0,5-3 cm. Robusto e panciuto, ingrossato alla base, pieno poi spugnoso; biancastro od ocraceo, ricoperto da pruina biancastra nella metà superiore.
La carne
La carne è soda e compatta, fibrosa nel gambo; di colore bianco, immutabile; con odore e sapore di farina fresca intenso; nauseabondo negli esemplari maturi.
Osservazioni e differenze da conoscere
A Digione, regione della Francia, questo fungo era infamemente conosciuto come “le grand empoisonneur de la Côte-d’Or”; anche il noto micologo Lucien Quélet ne fu vittima, scambiandolo per il Clitopilus prunulus (di taglia meno massiccia, dalle carni fragili e lamelle bianche, tardivamente rosate). La sua somiglianza con Clitocybe nebularis, che ha sporata bianca, lamelle ben decorrenti, odore aromatico intenso, mai farinaceo, ha ingannato diverse persone in Italia, portando talvolta a spiacevoli conseguenze. Entoloma sinuatum è riconosciuto come responsabile del 10% di tutti gli avvelenamenti da funghi in Europa.
Commestibilità e cautele
Tossico; provoca severe sindromi gastrointestinali a breve latenza.
Da dove viene il nome
Dal latino “sinuatum”, ricurvo; per il portamento del gambo.
Confronta con
Clitocybe nebularis · Clitopilus prunulus
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