Entoloma clypeatum — fungo del melo
Entoloma clypeatum. Fungo del melo. Fruttifica in primavera, da fine marzo ad inizio giugno, a grandi gruppi con esemplari anche cespitosi, in praterie e…
Entoloma clypeatum (L.) P. Kumm.
Nomi comuni: fungo del melo
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica in primavera, da fine marzo ad inizio giugno, a grandi gruppi con esemplari anche cespitosi, in praterie e luoghi erbosi in presenza di rosacee o alberi da frutto.
Come riconoscere Entoloma clypeatum
Il cappello
Il cappello misura 3-12 cm. Piuttosto carnoso, da campanulato convesso ad appianato, tipicamente umbonato, con il margine involuto e sinuoso; cuticola liscia, igrofana, di colore grigiastro più o meno intenso, ocra-brunastra con clima secco.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle uncinate, larghe, biancastre, poi rosate. Sporata rosa.
Il gambo
Il gambo misura 4-10 x 0,7-1,5 cm. È cilindrico o sinuoso, talvolta aggregato alla base; pieno, poi cavo negli esemplari maturi; di colore bianco o appena ocra pallido, finemente pruinoso all’apice.
La carne
Abbastanza soda negli esemplari giovani, poi tenera, fibrosa nel gambo e spesso larvata; di colore bianco-brunastro, con odore di farina e sapore gradevole.
Osservazioni e differenze da conoscere
Conosciuto con il nome popolare di “fungo del melo e del pero”; deve questo epiteto al caratteristico habitat di crescita, vicino a rosacee, alberi da frutto, anche in orti e coltivazioni, insieme ai simili e meno frequenti Entoloma sepium ed Entoloma aprile. Una forma ecologica dai cromatismi chiari è nota come Entoloma clypeatum f. pallidogriseum.
Commestibilità e cautele
Specie buon commestibile; si suggerisce di evitarne il consumo se raccolti presso frutteti trattati con sostanze chimiche, poiché queste potrebbero depositarsi sopra agli esemplari raccolti.
Da dove viene il nome
Dal latino “clypeus”, scudo; per la forma umbonata del cappello.
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