Clathrus ruber — fungo lanterna
Clathrus ruber. Fungo lanterna, cuore di strega. È una specie saprotrofa. Fruttifica in zone boschive, parchi o giardini, in presenza di detriti…
Clathrus ruber P. Micheli ex Pers.
Nomi comuni: fungo lanterna, cuore di strega
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica in zone boschive, parchi o giardini, in presenza di detriti vegetali, in particolare di bambù; tutto l’anno in periodi piovosi.
Come riconoscere Clathrus ruber
Il corpo fruttifero
Inizialmente si presenta sottoforma di ovolo racchiuso in una volva di colore biancastro; con la maturazione si lacera lasciando fuoriuscire un ricettacolo fertile dalla particolare e curiosa forma di gabbia, graticcio od inferriata rotondeggiante, dal colore rossastro, rosato, giallo o biancastro, e dalla superficie bucherellata nella parte esterna, con un velo di mucillagine verdastra nella parte interna, maleodorante.
La superficie fertile
Interamente posto all’interno di questo graticcio; è costituito da una mucillagine di colore verde scuro ove sono contenute le spore. Sporata brunastra.
Il gambo
Assente; la volva si presenta di colore bianco-grigiastro, solitamente schiacciata e ricordante una piccola palla da golf quando è ancora interrata; presenta cordoni miceliari di colore biancastro.
La carne
Al taglio presenta la volva esterna, tenace, biancastra e una parte interna verdastra e molliccia ove s’intravedono le parti rosate del ricettacolo. Odore sgradevole, cadaverico, intenso.
Osservazioni e differenze da conoscere
La prima descrizione di questo Gasteromicete fu opera del botanico italiano Fabio Colonna (1567-1640), che lo definì “fungo lanterna”, proprio in riferimento al suo colorato e particolare aspetto.
Commestibilità e cautele
Specie priva d’interesse alimentare.
Da dove viene il nome
Dal latino “ruber”, rosso; per i suoi colori.