Battarrea phalloides: caratteri e habitat
Battarrea phalloides. Fruttifica in zone siccitose; su suoli sabbiosi; in areale mediterraneo. Caratteri e confronti nell’atlante dei funghi.
Battarrea phalloides (Dicks.) Pers.
Sinonimi riportati: Battarrea stevenii (Libosch.) Fr.
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica in zone siccitose; su suoli sabbiosi; in areale mediterraneo.
Come riconoscere Battarrea phalloides
Il corpo fruttifero
Semi-ipogeo nella prima fase di sviluppo; ha l’aspetto di una piccola sfera dalla consistenza gelatinosa, formata da due strati (esoperidio ed endoperidio) che con lo sviluppo si fessura, lasciando visibile una pseudovolva bianca alla base del gambo (residuo dell’esoperidio) e facendo emergere l’endoperidio, biancastro e sottile, che ricoprirà parte del capitulo, una sorta di “cappello”, più o meno definito. Il capitulo misura da 2 a 5 cm di diametro; è liscio, sterile, biancastro nella parte inferiore.
La superficie fertile
(gleba) localizzata nella parte superiore del capitulo, è inizialmente ricoperta dall’endoperidio biancastro; con la maturazione è costituita da un ammasso polveroso compatto ma friabile, ocraceo-brunastro.
Il gambo
Il gambo misura 10-20 x 1-3 cm. Subcilindrico, cavo; dall’aspetto legnoso, ornato da squame irsute ferruginee. Alla base presenta una pseudovolva biancastra.
La carne
Legnosa nello stipite; pulverulenta nel capitulo; priva di odore o sapore rilevanti.
Osservazioni e differenze da conoscere
Entità rara, ma costante nelle zone di crescita, sovente è correlata alla presenza di cipressi o ginepri; i campioni conservati secchi continuano ad emettere spore ocracee in quantità per numerosi anni.
Commestibilità e cautele
Specie priva d’interesse alimentare o rilevanza tossicologica.
Da dove viene il nome
Dal latino “phallus”, fallo, e dal greco “eidos”, forma; riferito al suo aspetto.
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