Astraeus hygrometricus — fungo igrometro
Astraeus hygrometricus. Fungo igrometro. Fruttifica in boschi di latifoglie e conifere, in autunno, in periodi umidi e con preferenza per suoli sabbiosi;…
Astraeus hygrometricus (Pers.) Morgan
Nomi comuni: fungo igrometro
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica in boschi di latifoglie e conifere, in autunno, in periodi umidi e con preferenza per suoli sabbiosi; può resistere anche un anno nel sottobosco, seccando e reidratandosi.
Come riconoscere Astraeus hygrometricus
Il corpo fruttifero
Il basidioma misura 2-6 cm. Sferico, da inizialmente chiuso e rotondeggiante ad aperto, tipicamente a forma di stella, con le cosiddette “lacinie”, lacerazioni irregolari, che si distendono con tempo umido e si richiudono con tempo secco. Di colore brunastro, scuro nella parte interna; le lacinie sono tipicamente screpolate o tassellate, con sfumature biancastre su fondo bruno-marroncino, gialle e oramai lisce negli esemplari più vetusti.
La superficie fertile
L’intera superficie fertile è posta all’interno della gleba; le spore saranno emesse da una foratura presente nella parte centrale dell’endoperidio, che è di colore brunastro. Sporata brunastra.
Il gambo
Del tutto assente.
La carne
(gleba) molto sottile, dalla consistenza molle con clima umido, cartacea con tempo secco; senza odore o sapori rilevanti.
Osservazioni e differenze da conoscere
È conosciuto come “igrometro” perché, appunto, indica l’umidità: quando le lacinie sono aperte e distese, ci troviamo in un periodo umido. Astraeus telleriae M.P. Martín, Phosri & Watling è una specie simile, di ridotte dimensioni, associata alla presenza di Cistus spp.
Commestibilità e cautele
Specie priva d’interesse alimentare; viene consumata, ancora allo stadio chiuso, in alcune regioni dell’India.
Da dove viene il nome
Dal greco “higròs”, umidità; e “metreo”, misuro; per il suo comportamento da misuratore dell’umidità.
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