Tricholoma sciodes: caratteri e habitat
Tricholoma sciodes. Nasce in boschi di faggio, su suoli carbonatici; dalla tarda estate all’autunno inoltrato. Caratteri e confronti nell’atlante dei…
Tricholoma sciodes (Pers.) C. Martin
Dove cresce e quando si incontra
Nasce in boschi di faggio, su suoli carbonatici; dalla tarda estate all’autunno inoltrato.
Come riconoscere Tricholoma sciodes
Il cappello
Il cappello misura 3-7 cm. La forma va da conico-campanulato a quasi appianato, con sempre evidente un umbone nella parte centrale; margine regolare o appena sinuoso; cuticola asciutta, di colore grigio metallico, ricoperta da fibrillature fascicolate; spesso presenta leggere sfumature violacee.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate o smarginate al gambo, ventricose, larghe; di colore biancastro con riflessi color cenere o rosati e filo nerastro o puntinato di grigio. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 1-6 x 0,5-2 cm. È cilindrico regolare, talvolta ricurvo alla base; rigido e fistoloso, raramente cavo o cavernoso; di colore biancastro, è spesso ricoperto da fibrille grigiastre o con sfumature violacee.
La carne
La carne è fragile; elastica e fibrosa nel gambo; di color bianco con sfumature grigie sotto la cuticola o sul contorno del gambo; odore erbaceo-terroso e sapore amarognolo-pepato dopo lunga masticazione.
Osservazioni e differenze da conoscere
Dall’aspetto simile, nelle foreste di abete rosso fruttifica Tricholoma virgatum, che presenta sul cappello un umbone più appuntito e carne dal sapore acre.
Commestibilità e cautele
Viene considerata specie tossica, anche se non esistono casi approfonditamente documentati relativi a intossicazioni causate dal suo consumo.
Da dove viene il nome
Dal greco “skia”, ombra, e “eidos”, aspetto; per il suo colore grigio-brunastro.
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