Panaeolus semiovatus: caratteri e habitat
Panaeolus semiovatus. Saprotrofo, coprofilo; si sviluppa tipicamente sullo sterco bovino, in praterie e pascoli, dalla tarda primavera all’autunno, a…
Panaeolus semiovatus (Sowerby) S. Lundell & Nannf.
Sinonimi riportati: Anellaria semiovata (Sowerby) A. Pearson & Dennis
Dove cresce e quando si incontra
Saprotrofo, coprofilo; si sviluppa tipicamente sullo sterco bovino, in praterie e pascoli, dalla tarda primavera all’autunno, a gruppi di più esemplari; comune negli areali di crescita anche con clima secco.
Come riconoscere Panaeolus semiovatus
Il cappello
Il cappello misura 2-6 cm. Campanulato ovoidale, con margine regolare, liscio; cuticola viscosa con tempo umido, di colore bianco-grigiastro o ocraceo-marroncino.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle appena annesse al gambo, fitte, ventricose; di colore grigio-nerastro, irregolarmente a chiazze più chiare e con il filo tendenzialmente biancastro, per la maturazione non uniforme delle spore. Sporata nerastra.
Il gambo
Il gambo misura 3-10 x 0,2-0,5 cm. Rigido, cilindrico, più robusto alla base dove presenta feltrature biancastre; cavo; di colore biancastro con fibrillature ocraceo brunastre più evidenti nella parte inferiore. Ornato da un anello striato, di colore bianco poi grigio-nerastro.
La carne
Esigua od acquosa, di colore bianco-brunastra; senza odori o sapori rilevanti.
Osservazioni e differenze da conoscere
Conosciuta e riportata su diverse guide con il sinonimo Anellaria semiovata, è fra le entità più frequenti negli areali montani e collinari ove pascolano bovini.
Commestibilità e cautele
Non commestibile; non contiene sostanze che causano sindrome psilocibinica.
Da dove viene il nome
Dal latino “semius”, metà e “ovatus”, ovoidale; per la forma del cappello.
Leggi anche
Panaeolus papilionaceus · Psilocybe semilanceata · Panaeolina foenisecii