Panaeolina foenisecii: caratteri e habitat

Panaeolina foenisecii. È una specie saprotrofa. Fruttifica a gruppi di pochi esemplari distaccati, in terreni umidi e concimati, nei prati, nelle radure,…

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Panaeolina foenisecii
Panaeolina foenisecii — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Panaeolina foenisecii (Pers.) Maire

Sinonimi riportati: Panaeolus foenisescii (Pers.) J. Schröt.

Dove cresce e quando si incontra

È una specie saprotrofa. Fruttifica a gruppi di pochi esemplari distaccati, in terreni umidi e concimati, nei prati, nelle radure, ai margini delle strade; comune ed abbastanza diffuso dalla primavera all’autunno.

Come riconoscere Panaeolina foenisecii

Il cappello

Il cappello misura 1,5-3,5 cm. Abbastanza carnoso, da campanulato ad espanso, fragile ma rigido; cuticola liscia, igrofana, di colore bruno scuro o grigio-fulvastro con clima umido, più pallido, nocciola biancastro con clima secco.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da lamelle adnate, ventricose, di colore olivastro o bruno scuro, con il filo bianco, fioccoso. Sporata nerastra.

Il gambo

Il gambo misura 3-6 x 0,2-0,5 cm. È cilindrico regolare, dritto, liscio; cavo o fistoloso; color bruno-carnicino, più carico nella metà inferiore, con riflessi sericei.

La carne

La carne è molto esigua, acquosa, di colore pallido, ocraceo, senza odore o sapore rilevanti.

Commestibilità e cautele

Tossico; in questa specie è presente serotonina, scoperta nelle sue carni nel 1963. Alcuni casi documentano intossicazioni con sindrome psilocibinica ricollegati al suo consumo; in seguito, altri studi hanno dimostrato l’assenza di sostanze psicoattive nelle carni di questa specie; presenti altresì in altre entità rare o non comuni, incluse nel genere Panaeolina.

Da dove viene il nome

Dal greco “phoinos”, rosseggiante; per il colore del gambo.

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