Lepista sordida: caratteri e habitat

Lepista sordida. È una specie saprotrofa. Nasce a gruppi di pochi individui. nei tratti umidi di zone boschive e praterie, anche in parchi e giardini, o…

Condividi
Lepista sordida
Lepista sordida — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Lepista sordida (Schumach.) Singer

Sinonimi riportati: Collybia sordida (Schumach.) Z.M. He & Zhu L. Yang

Dove cresce e quando si incontra

È una specie saprotrofa. Nasce a gruppi di pochi individui. nei tratti umidi di zone boschive e praterie, anche in parchi e giardini, o luoghi antropizzati; autunno-primavera.

Come riconoscere Lepista sordida

Il cappello

Il cappello misura 3-8 cm. Esile, da convesso a depresso, raramente umbonato; con il margine involuto negli esemplari giovani poi regolare; cuticola igrofana, di colore grigio-lilacino con tempo umido, brunastro pallido con clima secco.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da lamelle annesse al gambo, molto fitte, di colore da lilacino a grigiastro, separabili a piccoli blocchi. Sporata bianco-rosata.

Il gambo

Il gambo misura 2-7 x 0,5-1,5 cm. Tenace, cilindrico regolare, pieno; concolore al cappello o grigio lilacino, fibroso, striato, spesso cotonoso alla base; all’atto della raccolta porta con sé parte del substrato di crescita, di lettiera, in maniera meno abbondante rispetto a L. nuda.

La carne

La carne è elastica, presto molle e acquosa; di colore grigio lilacino, immutabile; con odore grato e sapore dolciastro.

Osservazioni e differenze da conoscere

Rispetto alla sorella maggiore Lepista nuda, predilige fruttificare anche in parchi, giardini o zone alberate urbane. Lepista nuda, Lepista sordida, Lepista personata e Clitocybe rivulosa, sono quattro specie note frequenti in Italia, che sono state recentemente ricombinate sulla base di analisi filogenetiche nel genere Collybia, con la pubblicazione del 2023 sulla rivista Fungal diversity, da parte dei micologi cinesi Z.M.He, Zhu L. Yang, T. Bau, Z.H. Chen e G. Wang.

Commestibilità e cautele

Commestibile, mediocre.

Da dove viene il nome

Dal latino “sordidus”, dal colore sporco; per la sua colorazione sbiadita a macchie.

Confronta con

Calocybe ionides

Leggi anche

Lepista nuda · Lepista personata · Lepista glaucocana

Esplora l’atlante dei funghi

Leggi di più