Leccinellum crocipodium: caratteri e habitat
Leccinellum crocipodium. Cresce spesso isolato o a gruppi di pochi esemplari in boschi di latifoglie, con preferenza per querce e faggi. Più frequente in…
Leccinellum crocipodium (Letell.) Bresinsky & Manfr. Binder
Sinonimi riportati: Leccinum crocipodium (Letell.) Watling,
Dove cresce e quando si incontra
Cresce spesso isolato o a gruppi di pochi esemplari in boschi di latifoglie, con preferenza per querce e faggi. Più frequente in periodi siccitosi, nella stagione estiva.
Come riconoscere Leccinellum crocipodium
Il cappello
Il cappello misura 3-15 cm. , carnoso, sodo poi molle; da emisferico a convesso persistente ma mai piano; con margine eccedente, involuto nei giovani; cuticola rugosa e vellutata, screpolata a tempo secco, di colore giallo ocraceo o bruno-ocraceo, più scuro a maturità.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da tubuli abbastanza lunghi, liberi al gambo e separabili; di colore giallo o giallo olivastri, grigiastri all’aria; pori piccoli e arrotondati, concolori ai tubuli, color bruno alla pressione.
Il gambo
Il gambo misura 4-12 x 1,5-4 cm. Molto fibroso; asciutto, pieno, sodo, cilindrico e sovente fusiforme; giallo chiaro o giallo zolfo, cosparso da granulosità prima concolori poi brunastre; talvolta con lievi solcature verticali; tende a scurire con l’età.
La carne
Soda, poi molle; molto fibrosa nel gambo; di colore bianco o giallo paglierino; al taglio diventa di colore prima rosato poi nerastro. Odore irrilevante; sapore dolce.
Commestibilità e cautele
Buon commestibile privato dello stipite; la carne diventa nerastra durante la cottura.
Da dove viene il nome
Dal latino “podium”, gambo; e dal dialettale francese “croki”, granuloso; riferito alle decorazioni presenti sullo stipite.
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