Gyroporus castaneus: caratteri e habitat

Gyroporus castaneus. Fruttifica solitario o a gruppi di pochi esemplari in boschi termofili di latifoglie; dall’estate all’autunno. Caratteri e confronti…

Condividi
Gyroporus castaneus
Gyroporus castaneus — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Gyroporus castaneus (Bull.) Quél.

Dove cresce e quando si incontra

Fruttifica solitario o a gruppi di pochi esemplari in boschi termofili di latifoglie; dall’estate all’autunno.

Come riconoscere Gyroporus castaneus

Il cappello

Il cappello misura 3-12 cm. La forma va da emisferico a convesso-appianato, con margine regolare non debordante. Cuticola sempre asciutta, vellutata e liscia, bruno ocra scuro o color mattone, con tonalità che ricordano molto le castagne.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da tubuli molto corti, liberi al gambo, di colore bianco poi giallo chiaro; pori finissimi e arrotondati, immutabili alla pressione e concolori ai tubuli. Sporata brunastra.

Il gambo

Il gambo misura 3-8 x 1-4 cm. È cilindrico, pieno in esemplari giovani, poi tipicamente cavernoso; ha colore simile al cappello ma appena più chiaro e sfumato, in particolare nella parte superiore; talvolta pruinoso; privo di reticolo.

La carne

Abbastanza soda ma delicata, è di colore bianco, immutabile; con odore gradevole fungino e sapore dolce.

Osservazioni e differenze da conoscere

Gyroporus ammophilus M.L. Castro & L. Freire è un entità molto prossima sia morfologicamente, sia dal punto di vista filogenetico; si presenta di dimensioni più ridotte e con uno stipite più tozzo; fruttifica generalmente in ambienti sabbiosi sotto querce sempreverdi. Ad oggi, si tende a considerarla una semplice forma ecologica di Gyroporus castaneus, pur essendo abbastanza ben distinguibile anche a livello macroscopico.

Commestibilità e cautele

Considerato buon commestibile da cotto, è specie non da tutti tollerata. Si consiglia di non consumarlo in quantità o per più pasti ripetuti, onde evitare spiacevoli dolori intestinali, che possono manifestarsi in relazione alla sensibilità individuale.

Da dove viene il nome

Dal latino “castaneus”, affine alle castagne; per il colore del suo cappello.

Leggi anche

Gyroporus cyanescens · Leccinum aurantiacum · Leccinellum crocipodium

Esplora l’atlante dei funghi

Osservazioni su iNaturalist

Leggi di più