Hebeloma sinapizans: caratteri e habitat
Hebeloma sinapizans. Specie abbastanza frequente sia in boschi di latifoglie sia di conifere, in estate-autunno; predilige fruttificare in terreni umidi…
Hebeloma sinapizans (Paulet) Gillet
Dove cresce e quando si incontra
Specie abbastanza frequente sia in boschi di latifoglie sia di conifere, in estate-autunno; predilige fruttificare in terreni umidi e ricchi di materie organiche.
Come riconoscere Hebeloma sinapizans
Il cappello
Il cappello misura 4-12 cm. Mediamente carnoso; da campanulato a convesso spianato con un umbone ottuso nella parte centrale; margine ondulato e involuto, scanalato con l’età; cuticola liscia di colore brunastro, o crema-giallastro, ma anche bruno-rossastra, con colorazioni simili alla senape.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle annesse-uncinate al gambo, fitte, molto strette, intervallate da numerose lamellule; di colore cannella con il filo fioccoso, biancastro. Sporata ocraceo-brunastra.
Il gambo
Il gambo misura 4-11 x 1-3 cm. È cilindrico e tipicamente ingrossato-bulboso o appena radicante alla base, quasi subito cavo, con un tipico prolungamento dalla forma triangolare della carne del cappello all’interno del gambo in sezione. Di colore biancastro, talvolta presenta squamature ocracee.
La carne
La carne è compatta e spessa; di colore bruno chiaro, immutabile; con odore di ravanello e sapore amarognolo.
Osservazioni e differenze da conoscere
Pare venga raccolta e consumata (!) in alcune zone di Liguria e Abruzzo; Hebeloma crustuliniforme è specie affine, dalle tonalità più pallide e con le lamelle che trasudano goccioline brunastre.
Commestibilità e cautele
Tossico; può causare sindromi gastroenteriche.
Da dove viene il nome
Dal latino “sinapis”, senape; per il colore del cappello.
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