Hebeloma edurum: caratteri e habitat

Hebeloma edurum. Fruttifica in boschi di conifere, dalla tarda primavera all’autunno; non comune. Caratteri e confronti nell’atlante dei funghi.

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Hebeloma edurum
Hebeloma edurum — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Hebeloma edurum Bon

Sinonimi riportati: Hebeloma laterinum (Batsch) Vesterh.

Dove cresce e quando si incontra

Fruttifica in boschi di conifere, dalla tarda primavera all’autunno; non comune.

Come riconoscere Hebeloma edurum

Il cappello

Il cappello misura 3-10 cm. È carnoso; da emisferico a convesso, poi piano-convesso, con o senza un umbone; margine a lungo involuto, sottile, solcato-costolato; cuticola liscia, non igrofana, viscida con clima umido; di colore ocra-alutaceo o bruno-ocra pallido, con riflessi carnicini.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da lamelle adnate al gambo, fitte, larghe, intervallate da lamellule; di colore beige chiaro, poi bruno-argillaceo, bruno-cannella; prive di guttule o punteggiature; filo finemente crenulato. Sporata ocra.

Il gambo

Il gambo misura 4-10 x 0,5-1,5 cm. È cilindrico, allargato verso la base ove può risultare radicante; pieno, poi fistoloso-cavo; di colore biancastro, presto-ocraceo brunastro a partire dalla base; ricoperto da fioccosità squamose concolori appressate, più chiare all’apice.

La carne

Abbastanza compatta; di colore biancastro, imbrunente nel gambo; con odore gradevole, caratteristico, di polvere di cacao o fruttato, descritto su alcuni testi come di pere mature; più ingrato con la maturazione; sapore amarognolo.

Osservazioni e differenze da conoscere

La corretta inquadratura tassonomica di questa specie, caratterizzata dall’odore intenso e gradevole di polvere di cacao o frutta matura, è ancora oggetto di dibattito micologico, in quanto non risulta possibile studiare i campioni originali delle prime raccolte di Agaricus laterinus di Batsch (1789), che, stando alle tavole illustrate, sembra corrispondere ad entità differenti dal concetto di Hebeloma edurum proposto.

Commestibilità e cautele

Non edule.

Da dove viene il nome

Dal latino “edurus”, robusto; per il suo aspetto.

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