Cortinarius orellanus — cortinario orellano
Cortinarius orellanus. Cortinario orellano. È una specie simbionte. Fruttifica gregario in boschi di latifoglia, su terreni silicei e sabbiosi;…
Cortinarius orellanus Fr.
Nomi comuni: cortinario orellano
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Fruttifica gregario in boschi di latifoglia, su terreni silicei e sabbiosi; estate-autunno. Non molto diffuso.
Come riconoscere Cortinarius orellanus
Il cappello
Il cappello misura 2-8 cm. È sottile, più carnoso al centro; da emisferico ad aperto, con un umbone appena pronunciato; margine da involuto ad aperto e ondulato, spesso con spaccature. Cuticola di colore rosso-arancio o bruno-fulvastro, finemente ricoperta da scaglie o fibrille concolori.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate o smarginate; larghe e spaziate, intervallate da lamellule; di colore da giallo-ocraceo a rosso-ruggine. Sporata ocra.
Il gambo
Il gambo misura 3-9 x 0,5-2 cm. È slanciato, quasi cilindrico ed attenuato alla base; pieno e fibroso; di colore ocraceo-giallastro poi fulvastro-ruggine; fibrilloso.
La carne
La carne è compatta, di colore giallo-ocraceo, fulvastra alla base del gambo e sotto alla cuticola, con odore lieve di ravanello e sapore acidulo-astringente.
Osservazioni e differenze da conoscere
Osservato nei suoi dettagli e cromatismi, è una specie difficilmente confondibile. Le specie eduli più simili sono quelle incluse nel genere Chroogomphus, che presentano lamelle decorrenti, carne alla base del gambo giallo cromo e sporata nerastra.
Commestibilità e cautele
Velenoso mortale; provoca la sindrome orellanica a lunga latenza (da 48 ore a ben 15 giorni dopo il consumo); insieme a Cortinarius rubellus, è fra le specie più pericolose in assoluto.
Da dove viene il nome
Da “Bixia orellana”; arbusto dal quale si estrae il colorante annatto; per il suo colore ocraceo-aranciato.
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