Ampulloclitocybe clavipes: caratteri e habitat
Ampulloclitocybe clavipes. Nasce in boschi di conifere, con preferenza per larici e pino silvestre; rara sotto latifoglie; predilige suoli silicei;…
Ampulloclitocybe clavipes (Pers.) Redhead, Lutzoni, Moncalvo & Vilgalys
Sinonimi riportati: Clitocybe clavipes (Pers.) P. Kumm.
Dove cresce e quando si incontra
Nasce in boschi di conifere, con preferenza per larici e pino silvestre; rara sotto latifoglie; predilige suoli silicei; infrequente, più comune in annate siccitose.
Come riconoscere Ampulloclitocybe clavipes
Il cappello
Il cappello misura 2-5 cm. È carnoso ma tenero; da piano convesso ad aperto, talvolta umbonato; margine sinuoso, con fini gibbosità o scanalature; cuticola di colore bruno-grigiastra o bruno-ocracea, più scura nella parte centrale, quasi biancastra sui bordi; liscia con tempo umido, fibrillosa con clima secco.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle nettamente decorrenti sul gambo, strette, non fitte, di colore bianco avorio; gialle in esemplari maturi. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 3-6 x 0,3-1 cm. È cilindrico, tipicamente clavato o ricurvo alla base che è sovente ingrossata; pieno ma di consistenza spugnosa; di colore bianco-ocraceo o brunastro. Alla base spesso è presente qualche residuo miceliare.
La carne
Piuttosto molle, quasi rigonfia, di colore bianco o biancastra, immutabile; con odore lieve anisato-mandorlato e sapore dolciastro.
Osservazioni e differenze da conoscere
Proprio lo stipite è in grado di assorbire ed accumulare notevoli quantitativi di acqua se la crescita avviene in una zona ricca di muschi, fattore che di fatto ne enfatizza ulteriormente l’aspetto clavato!
Commestibilità e cautele
Non commestibile; il suo consumo pare possa causare sindromi gastrointestinali a breve latenza, incostanti.
Da dove viene il nome
Dal latino “clavipes”; piede a forma di clava; per il gambo clavato.
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