Tricholoma columbetta: caratteri e habitat
Tricholoma columbetta. Fruttifica a gruppi di pochi esemplari in boschi di latifoglie, con preferenza per i terreni silicei e i castagneti;…
Tricholoma columbetta (Fr.) P. Kumm.
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica a gruppi di pochi esemplari in boschi di latifoglie, con preferenza per i terreni silicei e i castagneti; occasionalmente anche in faggeta o sotto conifere (Abies alba); autunno; non molto diffuso.
Come riconoscere Tricholoma columbetta
Il cappello
Il cappello misura 4-10 cm. È carnoso, da campanulato a piano-convesso, con il margine sottile, prima arrotondato poi appianato; cuticola di colore bianco avorio, con maculazioni rosate o giallastre negli esemplari maturi; sericeo-fibrillosa; viscosa negli individui giovani.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle annesse al gambo, molto fitte, sottili, biancastre o soffuse di rosa; intercalate da lamellule; filo talvolta denticolato. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 3-7 x 0,5-1,5 cm. È cilindrico o appena clavato, assottigliato all’apice; pieno e fibroso; di colore bianco avorio, striato; presenta alla base delle macchie azzurro-verdognole, caratteristiche della specie.
La carne
Abbastanza soda, fibrosa nel gambo, di colore bianco immutabile. Con odore e sapore lievemente farinacei.
Commestibilità e cautele
Specie commestibile, dal gusto delicato.
Da dove viene il nome
Dal francese “columbette”; piccola colomba; per il colore che ricorda quello dei colombi. Il nome popolare francese “columbette”, venne coniato nel 1640 in Francia dal botanico Jean Bauhin, che per primo descrisse questa specie, dai colori “affini alle colombe”.
Leggi anche
Tricholoma acerbum · Tricholoma album · Tricholoma saponaceum