Lepiota subincarnata: caratteri e habitat

Lepiota subincarnata. Saprotrofa; predilige terreni sabbiosi ed ambienti termofili; anche in orti, giardini, parchi; dalla fine della primavera al tardo…

Condividi
Lepiota subincarnata
Lepiota subincarnata — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Lepiota subincarnata J.E. Lange

Sinonimi riportati: Lepiota josserandii Bon & Boiffard

Dove cresce e quando si incontra

Saprotrofa; predilige terreni sabbiosi ed ambienti termofili; anche in orti, giardini, parchi; dalla fine della primavera al tardo autunno; dopo buone precipitazioni.

Come riconoscere Lepiota subincarnata

Il cappello

Il cappello misura 2-7 cm. , da emisferico a convesso, con umbone ottuso al centro; margine regolare ondulato; cuticola decorata da squame di colore bruno-rosato, più cariche verso la parte centrale che però si presenta, nei pressi dell’umbone, liscia, di colore brunastro.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da lamelle libere, abbastanza fitte, di colore bianco con sfumature rosate; filo lamellare talvolta irregolare. Sporata biancastra.

Il gambo

Il gambo misura 1-5 x 0,2-1 cm. È cilindrico, attenuato nella parte inferiore ove è quasi radicante; biancastro sopra all’anello, con zonature rosate nella parte inferiore; anello fragile, biancastro, spesso visibile sottoforma di residuo fioccoso.

La carne

La carne è fragile nel cappello e fibrosa nel gambo; bianca, immutabile, con riflessi rossastri alla base; con odore lieve, fruttato; sapore acidulo.

Osservazioni e differenze da conoscere

Si tratta di una delle specie di Lepiota di piccola taglia contenenti amanitine nelle carni; se ingerite, causano avvelenamenti di tipo falloideo, a lunga latenza, in grado di causare gravi insufficienze epatiche con possibili esiti letali. Spesso fruttificano abbondanti in parchi ed aree verdi nelle zone urbane; per questo motivo possono risultare molto pericolose per i bambini piccoli che, incautamente o per gioco, possono raccoglierle ed assaggiarne qualche pezzetto.

Commestibilità e cautele

Velenoso mortale.

Da dove viene il nome

Dal latino “sub”, simile, e “incarnatus”; carnicino; per le sue tonalità.

Leggi anche

Lepiota brunneoincarnata · Lepiota cristata · Lepiota clypeolaria

Esplora l’atlante dei funghi

Osservazioni su iNaturalist

Leggi di più