Lepiota cristata: caratteri e habitat
Lepiota cristata. Saprotrofa, ubiquitaria, ama spuntare in terreni ricchi di humus, in particolare nelle radure, nei giardini, parchi, orti;…
Lepiota cristata (Bolton) P. Kumm.
Dove cresce e quando si incontra
Saprotrofa, ubiquitaria, ama spuntare in terreni ricchi di humus, in particolare nelle radure, nei giardini, parchi, orti; primavera-autunno.
Come riconoscere Lepiota cristata
Il cappello
Il cappello misura 2-6 cm. , da conico-campanulato ad appianato-disteso, con un marcato umbone ottuso al centro; margine regolare ondulato; cuticola in principio biancastra, feltrata e con la parte centrale color bruno scuro; ben presto si dissocia in squamature irregolari di colore bruno-rossastro che ricoprono tutta la superficie.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle libere, abbastanza fitte, bianche, talvolta con sfumature rosato-giallastre nella parte centrale. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 1-6 x 0,3-1 cm. È cilindrico, mai bulboso, da fistoloso a cavo, biancastro con riflessi violaceo-lilacini verso la base; tavolta presenta rizoidi biancastri. Anello membranoso, abbastanza resistente, biancastro nella parte superiore, squamoso-brunastro in quella inferiore.
La carne
La carne è fragile nel cappello, fibrosa nel gambo; bianca, con riflessi rosati verso la base. Sapore non rilevante, mentre l’odore è molto caratteristico, come di gomma bruciata.
Osservazioni e differenze da conoscere
Curiosamente, in un genere complesso da delimitare, questa specie presenta a livello microscopico due caratteri che permettono di differenziarla da entità simili: la forma a proiettile tronco delle spore, (spore speronate) e la struttura delle cellule della cuticola, definita “imeniderma”.
Commestibilità e cautele
Per la crescita congiunta insieme ad altre Lepiota spp. citotossiche molto simili, è da sempre considerata sospetta di causare gravi intossicazioni.
Da dove viene il nome
Dal latino “cristatus”, munito di cresta; per il cappello a scaglie.
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