Hymenopellis radicata: caratteri e habitat
Hymenopellis radicata. È una specie saprotrofa. Fruttifica su ceppaie o legno degradato di svariate latifoglie, in particolare faggio e castagno,…
Hymenopellis radicata (Relhan) R.H. Petersen
Sinonimi riportati: Xerula radicata (Relhan) Dörfelt
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica su ceppaie o legno degradato di svariate latifoglie, in particolare faggio e castagno, dall’estate al tardo autunno, anche in periodi non particolarmente piovosi.
Come riconoscere Hymenopellis radicata
Il cappello
Il cappello misura 2-10 cm. La forma va da convesso a piano convesso, con un umbone allargato e non molto pronunciato; margine regolare, non striato; superficie in principio liscia, poi tipicamente grinzosa-corrugata; vischiosa con clima umido, di colore grigio-beige o grigio-nocciola, leggermente più chiara al margine.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate o decorrenti con dentino al gambo, abbastanza spaziate, di colore biancastro, talvolta con il filo appena imbrunente. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 10-20 x 0,5-1 cm. È cilindrico slanciato, rigido; pieno poi fistoloso, tipicamente rigonfio nella zona basale dove presenta una lunga appendice radiciforme spesso particolarmente infissa nel terreno; fibrilloso: di colore biancastro o con sfumature beige.
La carne
La carne è elastica nel cappello, fibrosa nel gambo; biancastra, senza odori o sapori significativi.
Osservazioni e differenze da conoscere
Sono stati ritrovati anche esemplari dall’eccezionale gambo radiciforme, lungo oltre 30 centimetri.
Commestibilità e cautele
Senza interesse alimentare.
Da dove viene il nome
Dal latino “radicatus”; munito di radice; per il gambo fortemente radicante e infisso nel terreno; molto spesso è complicato da estrarre in maniera completa dal suolo.
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