Galerina marginata: caratteri e habitat
Galerina marginata. Fruttifica su ceppaie marcescenti, vicino a muschi o residui di segatura; tarda primavera-autunno. Caratteri e confronti nell’atlante…
Galerina marginata (Batsch) Kühner
Sinonimi riportati: Galerina autumnalis (Peck) A.H. Sm. & Singer
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica su ceppaie marcescenti, vicino a muschi o residui di segatura; tarda primavera-autunno.
Come riconoscere Galerina marginata
Il cappello
Il cappello misura 1-5 cm. Poco carnoso; da convesso o conico-ottuso a espanso, con il margine regolare, tipicamente striato; cuticola igrofana, di colore brunastro con clima umido e ocraceo-giallognolo a clima secco.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate o decorrenti sul gambo, abbastanza fitte, di colore ocra o cannella. Sporata bruna.
Il gambo
Il gambo misura 1-5 x 0,5-1 cm. È cilindrico o incurvato-sinuoso; da fistoloso a cavo, molliccio; brunastro e rivestito da una fine pruina biancastra nella parte superiore, ocraceo nella parte inferiore. Ornato da un anello membranoso biancastro, fugace e presto appassito.
La carne
Esigua, acquosa; di colore bianco-ocraceo, con odore di farina, non persistente, e sapore farinaceo.
Osservazioni e differenze da conoscere
Importante entità del genere Galerina, è una specie molto pericolosa; si differenzia dall’ottima Kuehneromyces mutabilis, in particolare per l’odore e il sapore con sentori netti di farina e per la crescita, generalmente non cespitosa (anche se non mancano situazioni nelle quali può presentarsi a piccoli gruppi.
Commestibilità e cautele
Specie velenosa mortale; provoca avvelenamenti con sindrome di tipo parafalloideo, a lunga latenza.
Da dove viene il nome
Dal latino “marginatus”, marginato; per le striature al margine del cappello.