Fomes fomentarius — fungo dell’esca
Fomes fomentarius. Fungo dell’esca. Ha comportamento parassita e saprotrofo. Perenne; agente di carie bianca; fruttifica su tronchi vivi o morti di…
Fomes fomentarius (L.) Fr.
Nomi comuni: fungo dell’esca
Dove cresce e quando si incontra
Ha comportamento parassita e saprotrofo. Perenne; agente di carie bianca; fruttifica su tronchi vivi o morti di latifoglie, con preferenza per il faggio.
Come riconoscere Fomes fomentarius
Il corpo fruttifero
Sessile, dalla forma di zoccolo equino; di dimensioni medio grandi (10-25 cm di diametro; 5-25 cm di spessore) con la corteccia molto dura e spessa. La superficie è lucente, di colore grigio fuliggine, con solchi concentrici distanziati; più chiaro sull’orlo dove si presenta di colore ocraceo-biancastro.
La superficie fertile
Appiattito, formato da tubuli lunghi, nettamente stratificati; pori piccoli e tondeggianti, di colore grigio-nocciola. Sporata bianca.
Il gambo
Assente.
La carne
Dalla consistenza suberosa, dura nella corteccia; di colore bruno fulvastro, più chiara sulla superficie imeniale; con odore fungino e sapore acidulo.
Osservazioni e differenze da conoscere
Un tempo veniva ridotta in polvere e mescolata a salnitro per facilitare l’accensione del fuoco; questa specie è stata ritrovata nel corredo della mummia del Similaun, Otzi. Il fenomeno del geotropismo si manifesta così: se l’albero cade con il fungo fruttificato sopra, il fungo stesso rivolge la superficie imeniale verso il terreno, ruotando su se stesso, per orientare il più possibile la superficie imeniale parallela al suolo!
Commestibilità e cautele
Non commestibile.
Da dove viene il nome
Dal latino “fomentum”, esca; alimento del fuoco; perché utilizzato per accendere focolai.
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