Cortinarius cupreorufus: caratteri e habitat

Cortinarius cupreorufus. È una specie simbionte. Fruttifica su suoli calcarei in boschi umidi di conifere, in particolare Pinus spp., a piccoli gruppi;…

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Cortinarius cupreorufus
Cortinarius cupreorufus — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Cortinarius cupreorufus Brandrud

Dove cresce e quando si incontra

È una specie simbionte. Fruttifica su suoli calcarei in boschi umidi di conifere, in particolare Pinus spp., a piccoli gruppi; estate-autunno.

Come riconoscere Cortinarius cupreorufus

Il cappello

Il cappello misura 4-12 cm. , da emisferico a convesso, infine appianato-depresso; piuttosto carnoso; margine all’inizio regolare poi ondulato-involuto fortemente viscido con clima umido; di colore bruno-giallastro, bruno-fulvastro, con tonalità grigio-olivastre soffuse, più scuro al disco; negli esemplari adulti assume colorazioni rosso rame o granata più sbiadite verso il margine.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da lamelle uncinate al gambo, mediamente fitte, più o meno larghe, sottili; giallo-verdastre, poi olivaceo brunastre; raramente con sfumature lilacine al margine. Sporata ocracea.

Il gambo

Il gambo misura 3-9 x 1-3 cm. , cilindrico, pieno, fibroso-carnoso, di colore verde-grigiastro chiaro; terminante in un bulbo marginato bruno-rossastro; ornato dai residui di una cortina di colore grigio-verdastro, poi bruno-ocracea.

La carne

Spessa, compatta; di colore giallo pallida, con riflessi lilacino-verdastri verso la cuticola; odore complesso, con sentori rafanoidi; sapore mite; trattata con idrato di potassio assume colorazioni giallo-olivastre poi bruno-rossastre.

Osservazioni e differenze da conoscere

Cortinarius orichalceus è stato per lungo tempo il nome associato a questa specie; tuttavia, nella diagnosi originale del micologo tedesco August Batsch, probabilmente veniva descritto il simile, dall’odore anisato, C. odorifer; pertanto, a queste raccolte fu attribuito un nuovo binomio dal micologo norvegese Tor Erik Brandrud.

Commestibilità e cautele

Specie priva d’interesse alimentare o rilevanza tossicologica.

Da dove viene il nome

Dal latino “cupreum”, rame; e “rufus” rosso; per le sue colorazioni pileiche.

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