Cortinarius amoenolens: caratteri e habitat
Cortinarius amoenolens. Fruttifica in boschi di latifoglie, preferenzialmente faggi; tarda estate-autunno. Caratteri e confronti nell’atlante dei funghi.
Cortinarius amoenolens Rob. Henry
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica in boschi di latifoglie, preferenzialmente faggi; tarda estate-autunno.
Come riconoscere Cortinarius amoenolens
Il cappello
Il cappello misura 5-12 cm. La forma va da emisferico a tardivamente convesso, poi piano convesso; con l’orlo in principio involuto, poi disteso; superficie pileica liscia, sericeo-fibrillosa verso il margine; di colore uniforme, ocraceo-giallastro o giallo paglierino con sfumature verdognole; tardivamente ocraceo-brunastra; dal sapore amarognolo.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate al gambo, mediamente fitte, intervallate da numerose lamellule; di colore violaceo-azzurrognolo, ocracee con la maturazione. Sporata ocra.
Il gambo
Il gambo misura 4-10 x 1-2,5 cm. È cilindrico regolare, massiccio; con un evidente bulbo basale marginato (definito in letteratura cuoriforme, per il profilo); pieno; dalla superficie fibrillosa di colore violaceo-azzurrognolo con riflessi grigiastri, ricoperta da abbondanti tracce di velo cortiniforme giallo-ocraceo più evidenti verso la base.
La carne
La carne è compatta, violaceo-azzurognola nella zona centrale; brunastra sul cappello e più chiara verso la base; con odore intenso, caratteristico e complesso, fruttato; sapore mite, amaro sulla cuticola.
Osservazioni e differenze da conoscere
Non è ancora chiaro, a livello di studi specialistici, se Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry sia specie vicariante o identica, anche filogeneticamente, a C. amoenolens.
Commestibilità e cautele
Non commestibile.
Da dove viene il nome
Dal latino “amoenus”, attraente, bello; e dal latino “òlens”; odorante; profumato, dal buon odore.
Leggi anche
Cortinarius violaceus · Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens · Cortinarius cupreorufus