Coprinellus micaceus: caratteri e habitat
Coprinellus micaceus. Fruttifica dalla primavera all’autunno a gruppi di numerosi esemplari, sovente fascicolati, subcespitosi ed appressati, su residui…
Coprinellus micaceus (Bull.) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson
Sinonimi riportati: Coprinus micaceus (Bull.) Fr.
Dove cresce e quando si incontra
Fruttifica dalla primavera all’autunno a gruppi di numerosi esemplari, sovente fascicolati, subcespitosi ed appressati, su residui legnosi in decomposizione, anche interrati, di svariate latifoglie; in periodi umidi, dalla tarda primavera all’autunno.
Come riconoscere Coprinellus micaceus
Il cappello
Il cappello misura 2-5 cm. , da ovoidale a conico-campanulato, poi convesso; con il margine, in principio striato per trasparenza, tendente ad arricciarsi verso l’alto, fessurandosi e diventando deliquescente. La superficie pileica è striato-solcata, ocraceo-brunastra, più scuro nella zona centrale, cosparsa da fioccosità velari biancastre sericee, quasi “scintillanti”.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate al gambo; fitte; in principio di colore biancastro, poi bruno-grigiastre con riflessi porpora; nerastre e deliquescenti a maturità.
Il gambo
Il gambo misura 2-9 x 0,2-0,5 cm. È cilindrico, slanciato, leggermente allargato alla base; cavo; dalla superficie liscia e ricoperta da una fine pruinosità biancastra.
La carne
Esigua, sottile; di colore brunastro; annerente con la maturazione, priva di odori o sapori significativi.
Osservazioni e differenze da conoscere
Le specie più prossime, Coprinellus truncorum e Coprinellus saccharinus sono specie identiche dal punto di vista macroscopico, identificabili solo dopo approfonditi studi dei caratteri microscopici.
Commestibilità e cautele
Non commestibile.
Da dove viene il nome
Dal latino “micare”, scintillare; per le fioccosità del cappello; che ricorda lo scintillio della mica, noto minerale fillosilicato.
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