Calvatia booniana: caratteri e habitat
Calvatia booniana. È una specie saprotrofa. Fruttifica a gruppi di numerosi esemplari in file o cerchi in zone prative di alta montagna, in periodi…
Calvatia booniana A.H. Sm.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica a gruppi di numerosi esemplari in file o cerchi in zone prative di alta montagna, in periodi piovosi, dall’estate al tardo autunno; non comune.
Come riconoscere Calvatia booniana
Il corpo fruttifero
Globoso; può raggiungere il diametro di 30-40 centimetri; l’esoperidio è piuttosto fragile, di colore biancastro; tende a dissociarsi in placche o lembi di colore biancastro e disposti irregolarmente sulla superficie; l’endoperidio è biancastro, con riflessi grigiastri.
La superficie fertile
Localizzato all’interno della gleba; con la maturazione il basidioma si lacera o frattura nella parte superiore ed emetterà la polvere sporale all’esterno. Sporata brunastra.
Il gambo
Assente.
La carne
(gleba), soda, molto compatta; biancastra; con la maturazione diviene più molle, giallognola; infine pulverulenta, brunastra; odore fungino; sapore dolce.
Osservazioni e differenze da conoscere
Si tratta di una specie ritrovata dall’autore di questo volume in areali prativi montani in provincia di Cuneo; probabilmente è entità diffusa anche in altre zone in Italia, ma misconosciuta o scambiata per Langermannia gigantea.
Commestibilità e cautele
Commestibile, privata dello strato esterno e se la gleba è di colore biancastro.
Da dove viene il nome
Da nome proprio Boone; dedicata al professor Judson Boone, primo osservatore della specie, descritta nel 1964 dal micologo americano Alexander H.Smith.
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