Apioperdon pyriforme: caratteri e habitat

Apioperdon pyriforme. È una specie saprotrofa. Fruttifica su ceppaie o legni in disfacimento anche interrati; con preferenza per il faggio; in…

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Apioperdon pyriforme
Apioperdon pyriforme — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Apioperdon pyriforme (Schaeff.) Vizzini

Sinonimi riportati: Lycoperdon pyriforme Schaeff.

Dove cresce e quando si incontra

È una specie saprotrofa. Fruttifica su ceppaie o legni in disfacimento anche interrati; con preferenza per il faggio; in estate-autunno.

Come riconoscere Apioperdon pyriforme

Il corpo fruttifero

Il basidioma misura 1-3 x 2-7 cm. Dalla caratteristica forma di una pera capovolta, con la parte inferiore tipicamente rastremata; papillato nella zona sommitale; con l’esoperidio farinoso-granuloso ed ornamentato da squamule appressate; di colore in principio grigio-beige chiaro; con la maturazione assume tonalità grigio-brunastre e perde gran parte delle ornamentazioni a partire dall’apice; l’endoperidio si presenta con colorazioni crema pallide e consistenza papiracea; a maturità si opercola all’apice con un foro largo 3-5 mm.

La superficie fertile

Superficie fertile posta all’interno della gleba; le spore vengono emesse attraverso il foro che si apre nella parte sommitale. Sporata bruna.

Il gambo

Solitamente è visibile uno pseudogambo differenziato, che presenta alla base residui miceliari (rizoidi) di colore biancastro.

La carne

(gleba) inizialmente compatta, poi molle; biancastra, poi giallastro-marroncina con la maturazione; ha odore poco gradevole e sapore mite.

Commestibilità e cautele

Mediocre commestibile quando la gleba è ancora di colore bianco.

Da dove viene il nome

Dal latino “piriforme”, a forma di pera; per il suo aspetto caratteristico.

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