Russula nana: caratteri e habitat
Russula nana. È una specie simbionte. Comune e caratteristica degli ambienti di microselva alpina; fruttifica nei pressi di salici nani (Salix herbacea,…
Russula nana Killerm.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Comune e caratteristica degli ambienti di microselva alpina; fruttifica nei pressi di salici nani (Salix herbacea, S. reticulata) o di camedrio alpino (Dryas octopetala); da 1.500 a 2.700 metri di quota; estate.
Come riconoscere Russula nana
Il cappello
Il cappello misura 1-5 cm. La forma va da emisferico a spianato, depresso nella parte centrale negli esemplari adulti; con il margine regolare, striato per trasparenza; cuticola liscia, di colore rosso ciliegia intenso; spesso decolorata su tonalità biancastre con piccole macchie marroncine; untuosa, brillante.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle fitte, appena adnate al gambo, intervallate da lamellule; di colore biancastro. Sporata biancastra.
Il gambo
Il gambo misura 1-4 x 0,5-1,5 cm. È cilindrico regolare, appena allargato alla base; inizialmente pieno, presto cavernoso-spugnoso; di colore biancastro; tendente ad ingrigire negli esemplari più adulti.
La carne
La carne è fragile, succosa; di colore bianco, con sfumature rosate sotto alla cuticola; con odore fruttato e sapore decisamente piccante e persistente, quasi soffocante.
Osservazioni e differenze da conoscere
Nei medesimi areali alpini, ove è specie alquanto diffusa, sono presenti anche altre (più rare) entità del genere Russula.
Commestibilità e cautele
Considerata specie tossica; per l’acredine delle sue carni, può causare sindrome gastroenterica.
Da dove viene il nome
Dal latino “nanus”, piccolo; per la taglia della specie, o riferito all’ambiente di sviluppo, presso salici “nani”.