Melanoleuca cognata: caratteri e habitat
Melanoleuca cognata. È una specie saprotrofa. Fruttifica dalla primavera all’autunno, preferenzialmente in boschi di aghifoglie, in particolare sotto…
Melanoleuca cognata (Fr.) Konrad & Maubl.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica dalla primavera all’autunno, preferenzialmente in boschi di aghifoglie, in particolare sotto abete bianco.
Come riconoscere Melanoleuca cognata
Il cappello
Il cappello misura 2-10 cm. La forma va da convesso ad appianato, con una leggera depressione intorno ad un basso ed ampio umbone centrale; margine regolare, biancastro negli esemplari giovani e debolmente aranciato in quelli adulti; cuticola liscia o lievemente untuosa, poco igrofana; grigio-brunastra con sfumature ocraceo-ramate diffuse.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnato-decorrenti al gambo, mediamente fitte, ventricose, alte il doppio dello spessore della carne del cappello; intervallate da lamellule; beige-crema, tendenti ad assumere con l’età caratteristiche tonalità aranciate o rosa-salmone. Filo lamellare color arancio.
Il gambo
Il gambo misura 4-10 x 1-2 cm. È cilindrico, sovente ingrossato alla base; presto cavo; superficie liscia, pruinosa all’apice e tomentosa sul fondo, grigio-beige-brunastra, ricoperta da fibrille concolori.
La carne
Tenera nel cappello; bianco-grigiastra; con odore lieve erbaceo e sapore mite.
Commestibilità e cautele
Mediocre commestibile.
Da dove viene il nome
Dal latino “cognatus”, affine; perché simile a Melanoleuca arcuata (entità più rara); risulta descritta dal micologo svedese Elias Magnus Fries nell’opera del 1874 Hymenomycetes Europaei Sive Epicriseos Systematis Mycologici come Agaricus arcuatus var.cognatus.
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