Hygrophoropsis aurantiaca: caratteri e habitat
Hygrophoropsis aurantiaca. È una specie saprotrofa. Si tratta di specie che cresce su residui vegetali e detriti legnosi in particolare di conifere, in…
Hygrophoropsis aurantiaca (Wulfen) Maire ex Martin-Sans
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Si tratta di specie che cresce su residui vegetali e detriti legnosi in particolare di conifere, in autunno; a piccoli gruppi; abbastanza comune.
Come riconoscere Hygrophoropsis aurantiaca
Il cappello
Il cappello misura 4-8 cm. La forma va da convesso a piano-depresso, quasi imbutiforme; margine involuto e regolare; cuticola di colore rosso-aranciato, pruinosa, più scura nella parte centrale; talvolta anche finemente squamosa.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle alquanto decorrenti sul gambo e tipicamente biforcate; di colore arancione vivo, sono alquanto fitte, fragili. Sporata biancastra.
Il gambo
Il gambo misura 2-6 x 0,5-1 cm. Tipicamente ricurvo, attenuato alla base; inizialmente pieno e fibroso, poi cavo; di colore aranciato uniforme, liscio od appena fibrilloso.
La carne
Abbastanza tenace ed elastica nel cappello, fibrosa nel gambo; di colore aranciato; con odore erbaceo e sapore dolciastro.
Osservazioni e differenze da conoscere
Si distingue dalle ottime commestibili specie incluse nel gruppo di Cantharellus cibarius per le colorazioni aranciate, il portamento imbutiforme, le lamelle nette, biforcate e decorrenti, e la base del gambo dalla consistenza coriacea. Fra i suoi sinonimi più antichi, curiosamente troviamo Cantharellus rufescens Fr., a sancire la similarità con i noti finferli o galletti. Hygrophoropsis rufa (D.A. Reid) Knudsen, è un’entità meno frequente, dal cappello finemente vellutato e dalle colorazioni bruno-fulvastre.
Commestibilità e cautele
Specie priva di interesse alimentare o rilevanza tossicologica; un tempo risultava occasionalmente consumata.
Da dove viene il nome
Dal latino “aurantiacus”, color arancio; per le sue tonalità.
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