Hygrocybe conica: caratteri e habitat
Hygrocybe conica. Nasce in ambienti erbosi, fino a 2.500 metri di quota; estate-autunno. Caratteri e confronti nell’atlante dei funghi.
Hygrocybe conica (Schaeff.) P. Kumm.
Dove cresce e quando si incontra
Nasce in ambienti erbosi, fino a 2.500 metri di quota; estate-autunno.
Come riconoscere Hygrocybe conica
Il cappello
Il cappello misura 2-9 cm. Membranoso, da conico appuntito a ottuso, poi aprendosi via via più appianato ma sempre con un rialzo pronunciato nella parte centrale; di colore giallo aranciato o rossastro, con fibrille aranciate; margine eccedente e lobato; al tocco assume tonalità nerastre.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle larghe, ventricose e distanziate, adnate o libere al gambo; di colore biancastro, poi giallo citrino, annerenti al tocco; filo spesso seghettato. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 2-8 x 0,3-0,8 cm. È cilindrico, assottigliato all’apice; fistoloso; tipicamente striato e lucente, ricoperto da fibrille di colore bianco-giallastro; bianco alla base; al tocco ingrigisce e annerisce rapidamente.
La carne
Esigua ed acquosa, di colore giallastro, con riflessi grigio-verdognoli, annerente; senza odore o sapore rilevanti.
Osservazioni e differenze da conoscere
L’aspetto e i cromatismi di questa specie sono molto variabili; per questo, in micologia ad oggi si parla si parla di raggruppamento di Hygrocybe conica, con entità caratterizzate dal tipico umbone appuntito e dalla tendenza ad annerire o ingrigire rapidamente, in particolare alla base del gambo e sull’imenoforo. I cromatismi pileici possono essere molteplici, dall’aranciato-rossastro più carico al giallo-zolfo opaco.
Commestibilità e cautele
Un tempo considerata specie tossica, ma senza casi o segnalazioni approfondite; da considerarsi pertanto non edule.
Da dove viene il nome
Dal latino “conicus”, conico; per la forma del suo cappello.
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