Collybia cirrhata: caratteri e habitat
Collybia cirrhata. È una specie saprotrofa. Cresce su lettiera o funghi marcescenti dei generi Russula e Lactarius. Caratteri e confronti nell’atlante…
Collybia cirrhata (Schumach.) Quél.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Cresce su lettiera o funghi marcescenti dei generi Russula e Lactarius.
Come riconoscere Collybia cirrhata
Il cappello
Il cappello misura 0,2-1 cm. La forma va da convesso-umbonato ad appianato o anche leggermente ombelicato; margine sottile ed appena ondulato; superficie della cuticola finemente feltrata; sovente areloato-screpolata concentricamente a maturità; con tonalità giallo-ocracee nella zona centrale.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle adnate al gambo, mediamente fitte, intervallate da lamellule; di colore biancastro.
Il gambo
Il gambo misura 1-3 x 0,2-0,5 cm. È cilindrico regolare; talvolta compresso; presto fistoloso-cavo; dalla superficie finemente fioccosa nella zona apicale e liscia nel terzo inferiore; di colore biancastro o ocraceo-brunastro pallido. Priva di sclerozio evidente alla base dello stipite.
La carne
Esigua; fibrosa nello stipite; di colore biancastro; odore e sapore non significativi.
Osservazioni e differenze da conoscere
Collybia tuberosa si identifica per la superficie liscia e non screpolante della cuticola, e per lo stipite che termina infisso in un caratteristico sclerozio dalla forma ovoidale irregolare, di colore bruno scuro o bruno-nerastro. Il genere Collybia, un tempo considerato un insieme coeso di specie fungine, ha subìto nel corso degli anni una significativa revisione tassonomica. Inizialmente, comprendeva funghi caratterizzati da basidiomi saprotrofi di piccole o medie dimensioni, leucosporei, con gambo centrale e sovente elatico-tenace. Tuttavia, studi più approfonditi, soprattutto di natura filogenetica, hanno rivelato che il genere Collybia era in realtà un insieme polifiletico, ossia un raggruppamento di specie non strettamente imparentate tra loro. Questo ha portato così, negli anni, alla suddivisione del genere Collybia in più generi distinti, tra cui Flammulina, Gymnopus, Paragymnopus, Collybiopsis e altri.
Commestibilità e cautele
Senza interesse alimentare.
Da dove viene il nome
Dal latino “cirrus”; riccioluto; per la fine feltratura presente sul cappello.
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