Aureoboletus moravicus: caratteri e habitat
Aureoboletus moravicus. È una specie simbionte. Fruttifica in pochi esemplari, talvolta fascicolati al gambo, in periodi caldi in boschi di Quercus spp.,…
Aureoboletus moravicus (Vacek) Klofac
Sinonimi riportati: Boletus moravicus Vacek; Xerocomus leonis (D.A. Reid) Alessio
Dove cresce e quando si incontra
È una specie simbionte. Fruttifica in pochi esemplari, talvolta fascicolati al gambo, in periodi caldi in boschi di Quercus spp., Castanea spp. o Carpinus spp.
Come riconoscere Aureoboletus moravicus
Il cappello
Il cappello misura 2-7 cm. Emisferico-convesso, tendente a diventare quasi appianato con la maturazione; cuticola finemente vellutata, di colore marroncino-nocciola o bruno-rossiccio, uniforme, tende a dissociarsi in fini areolature negli esemplari adulti o con clima asciutto; margine eccedente.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da tubuli mediamente lunghi, adnati al gambo; di colore giallastro, immutabili alla pressione; pori dapprima fini, poi più ampi ed angolosi; concolori ai tubuli.
Il gambo
Il gambo misura 2-6 x 1-2 cm. È cilindrico slanciato, fusiforme alla base; pieno, duro e fibroso; è di colore giallastro e decorato da un pseudoreticolo punteggiato a maglie allargate di colore bruno-nocciola.
La carne
Abbastanza compatta; bianco giallastra, immutabile al taglio; con odore leggero di noce di cocco e sapore non significativo.
Osservazioni e differenze da conoscere
Su alcuni volumi di micologia più datati, si può trovare descritto con i sinonimi Xerocomus leonis, X. moravicus o Boletus leonis.
Commestibilità e cautele
Specie commestibile, ma da considerare priva di interesse alimentare, in relazione alla sua rarità.
Da dove viene il nome
Da nome proprio Moravia (Morava); regione della Repubblica Ceca dove risulta entità abbastanza diffusa.
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