Pleurotus ostreatus — orecchione

Pleurotus ostreatus. Orecchione, gelone, fungo ostrica. Saprotrofo, fruttifica su tronchi di svariate latifoglie, raramente conifere, a gruppi cespitosi…

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Pleurotus ostreatus
Pleurotus ostreatus — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Pleurotus ostreatus (Jacq.) P. Kumm.

Nomi comuni: orecchione, gelone, fungo ostrica

Dove cresce e quando si incontra

Saprotrofo, fruttifica su tronchi di svariate latifoglie, raramente conifere, a gruppi cespitosi ed appressati; in primavera ed autunno-inverno, comune; attivamente coltivato.

Come riconoscere Pleurotus ostreatus

Il cappello

Il cappello misura 3-20 cm. Tipicamente eccentrico o asimmetrico, dalla forma di conchiglia o di grande orecchia, depresso all’inserzione con il gambo; margine involuto e molto carnoso; cuticola liscia e brillante, da grigio-violacea a grigiastra, uniforme, più chiara nelle parti attaccate a legni o nascoste da altri cappelli.

La superficie fertile

L’imenoforo è formato da lamelle decorrenti sul gambo, molto fitte e ineguali, di colore bianco o crema pallido; elastiche. Sporata bianca.

Il gambo

Il gambo misura 2-10 x 0,5-2 cm. Eccentrico o laterale, tipicamente obliquo, pieno, ingrossato all’apice; bianco o con sfumature ocra-brunastre; con una fine peluria biancastra alla base.

La carne

Abbondante, elastica, tenace; dura alla base del gambo; bianca, immutabile, con odore leggero floreale e sapore dolciastro.

Osservazioni e differenze da conoscere

Può essere scambiato con Pleurotus cornucopiae, raro in natura; fruttifica su legni di latifoglie in decomposizione, ha forma di cornucopia e colorazioni pileiche grigiastre.

Commestibilità e cautele

Buono e redditizio, eccellente se ritrovato in natura; è fra le specie di funghi coltivati più frequenti in commercio a livello mondiale.

Da dove viene il nome

Dal latino “ostrea”, ostrica; per la forma del cappello, che ricorda un mollusco bivalve.

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