Autunno, foliage e funghi: quando il bosco va in "letargo"
Alla prima ondata di gelo scatta sempre la stessa domanda: “Con questo freddo l’anno prossimo ci saranno più funghi o di meno?”. In superficie il bosco sembra morto, ma sotto la neve il micelio continua a lavorare, tra rallentamenti, protezioni e qualche rischio in più quando la neve manca.
Quando il gelo trasforma i boschi in un paesaggio immobile e silenzioso e quasi tutte le specie fungine hanno concluso il loro ciclo vitale, Flammulina velutipes compare come un'eccezione luminosa. Conosciuta anche come "fungo dell'olmo" o "agarico vellutato", è uno dei pochi
La neve, spesso percepita come una pausa forzata per la vita del bosco, rappresenta in realtà uno dei fattori più determinanti per la salute del suolo e per la successiva produttività micologica. Il suo accumulo crea un vero scudo termico: limita le escursioni, conserva umidità, rallenta la decomposizione superficiale e
I cerchi delle streghe sono uno dei fenomeni più affascinanti – e al tempo stesso più fraintesi – della micologia applicata all’ecologia del paesaggio. Capita di vederli durante una passeggiata: un cerchio perfetto, comparso senza preavviso nel prato; un anello di funghi disposti con una precisione che nessun giardiniere saprebbe imitare;