Autunno, foliage e funghi: quando il bosco va in "letargo"
Guardando il tempo di queste settimane (prima decade di marzo, ndr) si potrebbe pensare a un finale d’inverno ancora incerto. Le perturbazioni atlantiche continuano a scorrere sul Mediterraneo, le giornate alternano brevi fasi miti a ritorni di aria più fredda e in molte regioni le mattinate restano umide e
Intitolare un articolo “come evitare una zecca” è, a ben vedere, un eufemismo: quando si frequentano lettiera, erbe alte e margini di sentiero alla ricerca di funghi, il contatto è spesso solo questione di tempo. Più che evitarle, si tratta di ridurre l’esposizione e sapere come intervenire correttamente quando
Con l’arrivo della primavera e lo scioglimento delle ultime chiazze di neve nei boschi di latifoglie e conifere, alcuni funghi iniziano la loro comparsa in un periodo inusuale per la raccolta micologica. Si tratta di specie adattate alle condizioni estreme dell’inverno, tra cui i cosiddetti snowbank mushrooms, funghi
Alla prima ondata di gelo scatta sempre la stessa domanda: “Con questo freddo l’anno prossimo ci saranno più funghi o di meno?”. In superficie il bosco sembra morto, ma sotto la neve il micelio continua a lavorare, tra rallentamenti, protezioni e qualche rischio in più quando la neve manca.