Cystolepiota bucknallii: caratteri e habitat
Cystolepiota bucknallii. È una specie saprotrofa. Fruttifica gregario in zone umide ai margini di foreste di latifoglie; dalla tarda estate all’autunno.…
Cystolepiota bucknallii (Berk. & Broome) Singer & Clémençon
Sinonimi riportati: Lepiota bucknallii (Berk. & Broome) Sacc.
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Fruttifica gregario in zone umide ai margini di foreste di latifoglie; dalla tarda estate all’autunno. Raro.
Come riconoscere Cystolepiota bucknallii
Il cappello
Il cappello misura 1-3 cm. La forma va da emisferico a convesso-campanulato; con il margine liscio, mai striato; involuto; con fioccosità appendicolate; superficie della cuticola caratterizzata dalla presenza di un deposito granuloso-polveroso, residuo del velo, facilmente detersile; in principio di colore violaceo pallido; poi assume colorazioni violaceo-lilacine o violaceo biancastre con sfumature grigiastre.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle libere al gambo, alquanto fitte, intervallate da lamellule; di colore biancastro, con riflessi crema-rosati. Sporata bianca.
Il gambo
Il gambo misura 2-5 x 0,2-0,5 cm. È cilindrico, sovente ricurvo; fistoloso-cavo; in principio pruinoso e biancastro; con l’età assume colorazioni violaceo-lilacine, sino a diventare bruno-ocraceo in esemplari molto maturi. Può presentare un residuo annuliforme fioccoso nel terzo superiore.
La carne
Tenera, fragile; di colore biancastro; violacea nel terzo inferiore dello stipite; con odore ingrato, come di acetilene o gas illuminante; sapore ingrato.
Commestibilità e cautele
Specie priva di interesse alimentare o rilevanza tossicologica.
Da dove viene il nome
Da nome proprio Bucknall; in onore del micologo britannico Cedric Bucknall (1849-1921).
Leggi anche
Macrolepiota procera · Lepiota cristata · Lepiota clypeolaria