Chlorophyllum molybdites: caratteri e habitat

Chlorophyllum molybdites. Fruttifica in zone prative urbane; giardini, parchi, aiuole. Caratteri e confronti nell’atlante dei funghi.

Condividi
Chlorophyllum molybdites
Chlorophyllum molybdites — Fotografia tratta da Funghi in Italia.

Chlorophyllum molybdites (G. Mey.) Massee

Sinonimi riportati: Macrolepiota molybdites (G. Mey.) G. Moreno, Bañares & Heykoop

Dove cresce e quando si incontra

Fruttifica in zone prative urbane; giardini, parchi, aiuole.

Come riconoscere Chlorophyllum molybdites

Il cappello

Il cappello misura 4-18 cm. La forma va da emisferico a piano-convesso ed infine espanso, con un largo umbone ottuso di colore ocra; margine inizialmente involuto, poi regolare, leggermente striato, a volte con residui del velo parziale. Cuticola asciutta; grigio-bruna nella zona discale, presto dissociata in placche brunastre su fondo bianco, diradanti verso il margine dove assumono la conformazione di piccole scaglie facilmente asportabili.

La superficie fertile

Lamelle fitte, libere, inserite in un collarium, intervallate da numerose lamellule; inizialmente di colore bianco-crema, poi, verso la maturazione, grigio-verdastre ed infine verde-brunastre, arrosanti allo sfregamento. Sporata verde.

Il gambo

Il gambo misura 5-12 x 1-2 cm. È cilindrico, bulboso alla base, fistoloso all’interno, liscio, biancastro con sfumature brunastre nella parte centrale; ornato da un anello ampio, persistente, doppio, scorrevole, bianco con sfumature verdastre.

La carne

Tenera; biancastra; arrosante nel terzo inferiore; con odore lieve fungino e sapore mite.

Osservazioni e differenze da conoscere

Specie caratteristica del nord-America, si è recentemente diffusa sul territorio mediterraneo, in particolare nel sud e sulle Isole, ove fruttifica abbondante, a gruppi di esemplari disposti a file o in cerchio, nelle zone erbose e nei giardini curati cittadini.

Commestibilità e cautele

Tossico; causa sindrome morgana (gastroenterica).

Da dove viene il nome

Dal greco “mólybditis”; piombo, ovvero del colore del piombo, plumbeo, con riferimento al colore dello sporoforo nel suo insieme.

Confronta con

Macrolepiota procera

Leggi anche

Chlorophyllum brunneum · Chlorophyllum rhacodes · Macrolepiota mastoidea

Esplora l’atlante dei funghi

Osservazioni su iNaturalist

Leggi di più