Agaricus moelleri: caratteri e habitat
Agaricus moelleri. È una specie saprotrofa. Diffuso ai margini dei boschi, dei sentieri, di giardini o parchi, dall’ambiente mediterraneo alla montagna;…
Agaricus moelleri Wasser
Sinonimi riportati: Agaricus praeclaresquamosus A.E. Freeman; Agaricus meleagris (Jul. Schäff.) Imbach
Dove cresce e quando si incontra
È una specie saprotrofa. Diffuso ai margini dei boschi, dei sentieri, di giardini o parchi, dall’ambiente mediterraneo alla montagna; primavera-autunno.
Come riconoscere Agaricus moelleri
Il cappello
Il cappello misura 4-12 cm. La forma va da emisferico-campanulato a piano disteso, con il margine liscio; cuticola tipicamente dissociata in fini squamature di colore grigio-fuliggine su fondo biancastro, più appressate nella parte centrale.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle libere al gambo, fitte, di colore da biancastro a rosa-grigiastro poi nere, con il filo sterile, bianco. Sporata bruno-porpora.
Il gambo
Il gambo misura 3-12 x 1-2 cm. È cilindrico e slanciato, ricurvo alla base bulbosa; cavo negli esemplari adulti; liscio e di colore bianco, tende a macchiarsi di giallo limone ove manipolato, specie nella zona basale. Anello bianco, ampio, ingiallente, con rade fioccosità giallo-grigiastre.
La carne
La carne è soda, biancastra, al taglio vira su tonalità giallo cromo, intense alla base del gambo; odore sgradevole, di fenoli o inchiostri; sapore dolciastro.
Commestibilità e cautele
Tossico; se consumato, causa sindrome gastroenterica a breve latenza, più o meno accentuata.
Da dove viene il nome
Da nome proprio, Møller; in onore del micologo danese, studioso del genere, Frits Carl Joachim Hansen Møller.
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