Agaricus bisporus — champignon
Agaricus bisporus. Champignon, champignon de Paris. Saprotrofo ed attivamente coltivato in grotte umide o serre specializzate, su letame di cavallo o…
Agaricus bisporus (J.E. Lange) Imbach
Nomi comuni: champignon, champignon de Paris
Dove cresce e quando si incontra
Saprotrofo ed attivamente coltivato in grotte umide o serre specializzate, su letame di cavallo o substrati di paglia e humus; in natura è specie piuttosto rara: si trova su terreni grassi, anche su stallatico o negli orti; primavera-autunno.
Come riconoscere Agaricus bisporus
Il cappello
Il cappello misura 2-8 cm. È carnoso; convesso, con margine fioccoso e dentellato negli esemplari giovani; cuticola di colore variabile fra il bianco nocciola, il bianco candido e il grigio-brunastro, liscia o finemente fibrillosa.
La superficie fertile
L’imenoforo è formato da lamelle libere o annesse al gambo, fitte, di colore bianco rosate poi brunastre; filo lamellare biancastro.
Il gambo
2-5 x 0,5-1,5; corto e cilindrico o appena incurvato; sodo e pieno; liscio, è di colore biancastro e ornato da un anello membranoso biancastro.
La carne
La carne è soda, di colore bianco, al taglio talvolta assume tonalità rosate; con odore fungino intenso e sapore dolce, grato.
Osservazioni e differenze da conoscere
Si tratta, curiosamente, di una specie infrequente in natura, mentre è il fungo più coltivato in assoluto a livello globale; sia nella forma biancastra, più commercialmente conosciuta, sia nelle varie “cultivar” come quella nota come prataiolo crema, Agaricus bisporus f. avellaneus dalle colorazioni pileiche grigiastro-nocciola.
Commestibilità e cautele
Ottimo commestibile, anche crudo in piccole quantità; coltivato e commercializzato in tutto il mondo.
Da dove viene il nome
(lat.) “bi-sporus”, a due spore; perché unico nel suo genere a possedere basidi con due spore.
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